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Protocollo di lavoro su un soggetto metabolico

Premessa

 

La sindrome del soggetto metabolico è caratterizzata da diversi fattori di rischio quali : obesità addominale, dislipidemie, ipertensione arteriosa, diabete, stato protrombotico e proinfiammatorio.

Questi fattori di rischio sono figli dello stile di vita che si conduce e sono legati a :

 SEDENTARISMO E IPERNUTRIZIONE

 Nonostante possa esserci una componente genetica che può facilitare l’insorgenza delle sopra citate patologie, un corretto stile di vita sarebbe altresì un ottimo mezzo di contrasto all’insorgenza  delle stesse.

Pertanto se il soggetto metabolico è giunto al suo stadio attraverso una  : 

ipocinesi e una iperalimentazione

 

sarà sufficiente “manipolare” quest’ultime al fine di rendergli una qualità della vita migliore.

 

Quindi per quanto ci riguarda, al fine di intraprendere questo cammino per variare lo stile di vita del soggetto metabolico, il nostro compito sarà di introdurre nella sua vita un po’ di movimento.

 

Il sedentario è come un soggetto affetto da carenza di movimento e analfabetismo motorio. Esso per es. ha un consumo della Vo2 Max appena più alta del consumo basale di ossigeno a riposo, questo condiziona la capacità e la potenza aerobica, per cui  la sua velocità è di poco superiore ad un andatura normale, per le limitazioni imposte da cuore, polmoni e apparato locomotore. Queste limitazioni per esempio non gli permetteranno di fare tre rampe di scale se l’ascensore si guasta, di fare una corsetta per prendere l’autobus in partenza, di allacciarsi le scarpe o tagliarsi le unghie dei piedi ecc.

 

Migliorare la qualità della vita di un soggetto metabolico è innanzitutto permettergli di effettuare movimenti che prima non riusciva a fare cioè  :

 

“vivere la vita con meno limiti possibili”.

 

 

Strumenti di lavoro

·         Anamnesi  (raccolta dati)

·         Fix metabolici (monitoraggio)

·         Unità motorie  mobilità – resistenza – forza (lavoro)

Anamnesi

Questa fase è da considerarsi molto delicata in quanto è quello strumento che ci permetterà di stendere un lavoro con una “intensità - tipo – qualità” adeguata al soggetto.

Essa è una raccolta di dati che ci da un informazione e conoscenza sulla patologia del soggetto metabolico.

 Gli strumenti dell’anamnesi sono :

domanda – ascolto – osservazione – partecipazione”

Attraverso la diagnosi medica sarà comunicato patologia e il suo grado, mentre l’operatore metabolico dovrà acquisire informazioni attraverso un colloquio che per rendere il soggetto il più possibile a proprio agio dovrà essere effettuato in forma strettamente privata.

E’ di primaria importanza che tutte le domande inerenti alla patologia debbano sempre fare riferimento a fonte medica, per esempio :

“il medico le ha mai diagnosticato il diabete ?

e non “ha il diabete ?”

Queste domande dovranno essere ripetute, cioè riformulate in maniera diversa al fine di avere una certezza maggiore perché spesso il metabolico inconsciamente nega.

Attraverso l’ascolto si valutano le certezze e le incertezze, attraverso il timbro della voce lo stato emotivo, e poi si ha una comprensione razionale dell’italiano, cioè a seconda di come viene detta una frase può assumere significati differenti.

L’osservazione serve per valutare la persona come si relaziona con lo spazio, cioè se è timido andrà incoraggiato se è deciso andrà modulato.

Inoltre l’osservazione serve per valutare l’alfabetizzazione motoria del soggetto.

Infine la partecipazione è una sensazione che l’operatore metabolico deve trasmettere, in mancanza di essa conviene lasciare perdere perché ogni individuo è in grado di riconoscere a pelle una comunicazione falsa.

FIX METABOLICI

 Il fix metabolico è quel valore di frequenza cardiaca ottenuto da una serie di domande a risposte chiuse.

I fix sono valori minimali di prudenza, che in ogni caso sono strumento di relazione con il medico del soggetto (specialista o curante) o del centro fitness.

Solo l’indicazione di una figura medica potrà innalzare i valori della frequenza cardiaca allenante.

Il soggetto metabolico quindi dovrà allenarsi con il valore di frequenza fornito, cercando di mantenerlo costante il più possibile variandone la velocità, da questa costante fissa nel tempo se ne ricaverà un risultato che riportato su un grafico renderà immediato i miglioramenti del soggetto, incoraggiandolo e rendendolo nel tempo stesso partecipativo al lavoro.

Per alcuni soggetti il “risultato” inteso come valore può essere considerato negativamente, in questo caso potremmo variare il valore trasformandolo in valore percentuale.

I fix metabolici potranno essere applicati in svariate forme di lavoro, potrà essere utilizzato un tappeto o una cyclette tra le mura (in door), oppure all’aria aperta con una bicicletta o una passeggiata (out door).

 UNITA’ MOTORIE

L’unità motoria è un attività di movimento non invasiva o aggressiva atta ad entrare nella vita del soggetto metabolico gradualmente, così facendo il soggetto inizia a riconoscere il proprio corpo, questo lo gratifica e lo stimola gradualmente a modificare i propri limiti.

Per convenzione facilmente gestibile una unita motoria ha un tempo di 20 minuti.

Vi sono quattro tipi di unita motorie :

 

forza

resistenza

mobilità

coordinazione

 

Anche le quantità di unità motorie potranno essere registrate su carta, in questo modo ci sarà un immediato andamento dei “lavori in corso”, incoraggiando il soggetto e rendendolo partecipativo.

 

1) Fix attivazione cardiovascolare “SM”

 

 

Strumento utilizzato : tappeto

pendenza = 0°

Programma = manuale

Soggetto = SM

Età = 46

Sesso = F

BMI = 34 (obesità 1°)

Frequenza consigliata a seguito anamnesi metabolica 110 b.p.m.

Patologie correlate all’obesità = nessuna

 

Il soggetto dovrà compiere l’unità motoria di resistenza della durata di 20 min, ad una velocità che varierà per mantenere la frequenza consigliata di 110 bpm .

Al termine dell’unità motoria memorizzeremo i metri percorsi su un grafico.

Dopo varie settimane di registrazioni dovremmo aspettarci un  miglioramento cardiovascolare e cioè un aumento considerevole sui metri percorsi nella stessa unità di tempo e con la stessa frequenza cardiaca.

metri percorsi

settimane

aumento %

1020

1

0,00%

1280

2

25,49%

1500

3

47,06%

1550

4

51,96%

1700

5

66,67%

1610

6

57,84%

1760

7

72,55%

1800

8

76,47%

1810

9

77,45%

1800

10

76,47%

1850

11

81,37%

1850

12

81,37%

1890

13

85,29%

1900

14

86,27%

1980

15

94,12%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questi grafici possiamo notare un netto

miglioramento nelle fasi iniziali, infatti i primi risultati hanno un delta maggiore ai successivi ma non per un miglioramento cardiovascolare, ma dovuti prevalentemente alla coordinazione motoria che impiegava inizialmente più energie per il mantenimento dell’equilibrio (il soggetto non conosceva il movimento) e anche per aspetti emotivi.  

 

2) Fix attivazione cardiovascolare “GT”

Strumento utilizzato = bicicletta

Tipo = olandese

Soggetto = GT

Età = 31

Sesso = F

BMI = 47 (obesità 2°)

FC consigliata da anamnesi metabolica = 100 bpm

Patologie correlate alla grave obesità = ipertensione lieve

 

Il soggetto oltre alla mole, ha le gambe molto grosse, in palestra si vergogna, quindi ho optato per la bicicletta (outdoor), questa soluzione permette di divaricare leggermente le gambe quindi non crea arrossamenti da sfregamento nell’interno coscia.

Percorso di 20 min. ad una velocità che aumenta o diminuisce per tenere costante la frequenza cardiaca di 100 bpm.

 

3) Fix attivazione cardiovascolare “FR”

metri

settimane

aumento %

2950

1

0%

3100

2

5%

3150

3

7%

3050

4

3%

3150

5

7%

3200

6

8%

3280

7

11%

3320

8

13%

3150

9

7%

3180

10

8%

3350

11

14%

3450

12

17%

3300

13

12%

3450

14

17%

3500

15

19%

 

 

Strumento utilizzato = Passeggiata

Soggetto = FR

Età = 65

Sesso = M

BMI = 18 (sottopeso)

Patologia diagnosticata = Dabete tipo 1

Patologie correlate = iprtensione lieve, ipercolesterolemia

FC consigliata da anamnesi metabolica = 90 bpm

 Il soggetto, non vuole andare in palestra, ne tanto meno in bicicletta.

In questo fix faremo uso di un conta passi, verranno calcolati i passi totali nell’unità motoria.

Si noti che l’apparato locomotore all’aumentare della velocità aumenta l’interasse del passo, di conseguenza dovremmo aspettarci una quantità di passi inferiore e una riduzione del tempo per percorrere lo stesso tragitto dopo varie settimane.  

La durata di questa unità motoria è 60 minuti

 

passi

settimane

aumento prest.%

5715

1

0,00%

5690

2

0,44%

5600

3

2,01%

5580

4

2,36%

5580

5

2,36%

5570

6

2,54%

5540

7

3,06%

5500

8

3,76%

5530

9

3,24%

5490

10

3,94%

5450

11

4,64%

5430

12

4,99%

5410

13

5,34%

5410

14

5,34%

5400

15

5,51%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  10-10-12